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20-05-2011
La Birra e le sue virtù...ANTI-TUMORALI!

La BIRRA e le sue virtù...ANTI-TUMORALI

La birra e le sue virtù

 

In passato i monaci la consumavano per sopportare meglio il digiuno, oggi la birra torna in auge per le sue virtù salutari... più salutari, forse, di quelle del vino rosso e del tè verde.

Il luppolo della birra, infatti, sembra contenere una promettente molecola anti-tumorale.

L'interesse per la prevenzione di patologie come i tumori, ad alta incidenza nella nostra società, ha acquistato in questi anni sempre più rilevanza, spingendo il mondo scientifico a studiare molecole in grado di "bloccare" la malattia prima ancora della sua insorgenza.

La chemioprevenzione si occupa di individuare fattori naturali o sintetici in grado di arrestare i processi patologici che portano allo sviluppo di malattie tumorali.

Dal momento che un trattamento preventivo deve essere protratto nel tempo, requisito fondamentale di questi farmaci è che siano ben tollerati dall'organismo per evitare che il "costo"-in termini di effetti collaterali- sia maggiore del "beneficio".

Per questa ragione l'interesse degli scienziati si è rivolto a molecole naturali presenti negli alimenti e quindi prive degli effetti collaterali e della tossicità che spesso sono associati ai chemioterapici.

Tra i composti che in questi anni si sono dimostrati promettenti, vi sono i flavonoidi, composti polifenolici presenti nei vegetali e dotati di proprietà antiossidanti, in grado quindi di proteggere l'organismo dal danno ossidativi provocato dai radicali liberi, uno dei principali meccanismi alla base di tumori, malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

Numerosi studi scientifici hanno attribuito ai flavonoidi una vasta gamma di proprietà biologiche e farmacologiche rilevanti per la salute dell'uomo.

La pianta del luppolo e le sue infiorescenze femminili, utilizzate nell'industria della birra per conferire alla bevanda sapore ed aroma caratteristici, contengono diversi tipi di flavonoidi prenilati, e uno di questi ha dimostrato un'attività anti-tumorale in sistemi sperimentali di laboratorio: si tratta dello xantumolo (XN).

Allo stato attuale delle conoscenze sembra che lo xantumolo agisca a vari livelli sul processo di formazione di un tumore, inibendone non solo lo sviluppo iniziale, ma anche la progressione.

La molecola ha infatti dimostrato la capacità di bloccare la proliferazione e/o la vitalità di cellule tumorali umane di carcinomi mammari, ovarici e di tumori del colon: la conferma arriva dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova.

I dati emersi da questo studio dimostrano che lo xantumolo possiede proprietà anti-tumorali e antiangiogeniche ed è più efficace a dosi più basse rispetto al tè verde; lo xantumolo è addirittura cento volte più attivo del resveratrolo contenuto nel vino rosso, molecola già riconosciuta come preventiva dei tumori.

 

Buona birra a tutti!!

 

Celeste Santone Biologa Nutrizionista

 

 

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